Casi di successo/Autorità di vigilanza bancaria (anonimizzato)
Cliente: Autorità di vigilanza bancaria Settore: Settore bancario e finanziario

Intranet in arabo con layout RTL

~280

Dipendenti coperti

279 su 280 dipendenti totali

Visualizzatori unici nel primo mese

100% con layout right to left

Contenuti migrati in arabo

Un’autorità di vigilanza bancaria ha costruito una intranet interamente in arabo su SharePoint, adattando componente per componente il layout right to left — dimostrando che intranet.ai funziona anche dove la direzione di lettura inverte ogni assunzione di default.

3 dati chiave del progetto

  • ~280 dipendenti coperti dalla piattaforma
  • 279 visualizzatori unici registrati nei primi 30 giorni dal lancio — praticamente l’intera organizzazione
  • 100% dei contenuti costruiti e poi trasportati in lingua araba, con layout da destra a sinistra

Il contesto: un’istituzione senza intranet, un rinnovo digitale da cogliere

Un’autorità di vigilanza bancaria — l’equivalente locale di una banca centrale, con circa 280 dipendenti — non disponeva di una vera intranet. Aveva invece una raccolta frammentata di contenuti collegati in modo informale, senza un punto unico di coordinazione per il lavoro quotidiano.

L’occasione per intervenire è arrivata insieme a un rinnovamento più ampio: l’istituzione stava rifacendo il proprio sito web esterno e ha colto il momento per sistemare anche lo spazio digitale interno. L’obiettivo era costruire un vero hub aziendale: un ambiente centralizzato al posto della dispersione precedente.

Il problema tecnico: una lingua che cambia tutto

Questo progetto ha messo alla prova la pazienza più che la creatività. Due fattori, intrecciati, hanno reso il percorso molto più lungo del previsto.

Il primo: un blocco infrastrutturale. Per circa tre mesi la piattaforma è risultata estremamente lenta, con contenuti che non si aprivano correttamente. Il cliente inizialmente attribuiva il problema alla piattaforma stessa. L’origine reale era invece nell’infrastruttura su cui erano ospitati i loro server, del tutto estranea a SharePoint o ai componenti di intranet.ai. Finché non è stato risolto, il cliente ha sospeso la collaborazione attiva — allungando significativamente le tempistiche.

Il secondo: layout right to left su SharePoint. La intranet è nata in inglese. A un certo punto è stata presa la decisione di trasportare tutti i contenuti in arabo — e con l’arabo arriva l’inversione completa della direzione di lettura. Impostare la lingua araba a livello di sito su SharePoint non è stato sufficiente.

La soluzione: adattamento componente per componente

Ogni web part ha dovuto essere verificata e corretta individualmente. Le componenti di intranet.ai non erano progettate per gestire nativamente la logica RTL: in diversi casi il testo si sovrapponeva alle icone dei documenti o gli elementi grafici si comportavano in modo errato, perché orientati in direzione opposta rispetto al default atteso.

Il lavoro ha richiesto un’attenzione chirurgica su ogni elemento visivo — un livello di cura che raramente si incontra in un progetto di intranet multilingua standard, e che in questo caso ha riguardato anche la traduzione SharePoint dell’intera interfaccia.

La struttura della piattaforma rispecchia la natura istituzionale e formale del cliente. Non si tratta di uno spazio orientato all’interazione sociale: la home include principalmente una sezione per i sondaggi interni e banner informativi rotativi sugli strumenti Microsoft in uso — un tipo di comunicazione coerente con la sobrietà di un’autorità di vigilanza.

Una particolarità del modello di lavoro: gran parte della costruzione strutturale iniziale è stata condotta a stretto contatto con il team ICT interno del cliente. L’istituzione disponeva di competenze tecniche solide e ha presidiato direttamente l’ossatura della piattaforma, lasciando a intranet.ai il ruolo di guida metodologica. Ogni reparto — dalle risorse umane alla comunicazione — ha poi popolato la propria area in autonomia.

I risultati: adozione immediata, nonostante tutto

Nonostante il blocco prolungato, il progetto ha visto la luce. Nei trenta giorni successivi al lancio, la piattaforma ha registrato 279 visualizzatori unici su circa 280 dipendenti totali: praticamente l’intera organizzazione ha avuto un contatto diretto con il nuovo strumento nel primo mese.

Un risultato che probabilmente deve molto alla governance distribuita: numerosi editor interni, distribuiti tra i vari reparti, erano già coinvolti nella gestione dei contenuti prima del lancio. Una struttura che, una volta risolti i problemi tecnici, ha permesso ai contenuti di crescere rapidamente grazie al lavoro combinato di più team contemporaneamente.

La ricerca intelligente — un tema che il cliente aveva manifestato interesse a introdurre fin dalle fasi iniziali — è stata temporaneamente accantonata per concentrare le energie sulla stabilizzazione della piattaforma. Resta un obiettivo aperto per la fase successiva.

Lavorare con i documenti aziendali in un ambiente completamente arabizzato ha confermato un principio fondamentale: la standardizzazione della struttura di intranet.ai regge anche quando la direzione di lettura è invertita — purché si intervenga con la giusta pazienza su ogni singolo componente.


Costruire una piattaforma in una lingua che si legge da destra a sinistra non è solo una questione linguistica: è un lavoro di adattamento che tocca ogni singolo componente visivo, e richiede una pazienza fuori dal comune.


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