Il problema: informazioni sparse e una lingua che cambia tutto
Il progetto è nato con un’impostazione diversa dal solito.
Gran parte del lavoro strutturale iniziale è stato condotto a stretto contatto con il team ICT (Information and Communication Technology) interno del cliente, che si è occupato in prima persona di costruire l’ossatura della piattaforma, per poi lasciare a ciascun reparto, dalle risorse umane alla comunicazione, il compito di popolarla con testi e collegamenti ai documenti.
Una modalità di lavoro diversa dal solito, ma resa possibile dal fatto che l’istituzione disponeva di competenze tecniche interne solide.
Trattandosi di un cliente internazionale, la decisione di rivolgersi al nostro team di intranet.ai è stata guidata soprattutto dalla percezione di un servizio più completo rispetto alle alternative considerate, un fattore che spesso pesa più della sola componente tecnologica quando si tratta di scegliere un fornitore con cui costruire uno strumento tanto delicato quanto una intranet istituzionale.
La vera difficoltà del progetto, però, riguarda la lingua.
La intranet è nata inizialmente in lingua inglese, ma a un certo punto del progetto è stata presa la decisione di trasportare tutti i contenuti in arabo, con tutto ciò che questo comporta a livello di layout. L’arabo si legge da destra a sinistra, e questo significa che l’intera interfaccia deve essere invertita rispetto alla logica occidentale a cui la maggior parte degli strumenti digitali, incluse le web part di intranet.ai, sono normalmente abituati.

Home page della intranet SharePoint in arabo
La nostra soluzione: adattare componente per componente
Impostare la lingua araba a livello di sito su SharePoint non è stato sufficiente a risolvere il problema. In diversi casi è stato necessario intervenire manualmente su singoli componenti, perché le web part non erano pensate per gestire nativamente una logica di lettura invertita.
Un esempio concreto riguarda l’allineamento del testo rispetto alle icone dei documenti: senza un intervento specifico, il testo tendeva a sovrapporsi con gli elementi grafici, proprio perché il componente non era abituato a orientarsi nella direzione opposta a quella prevista di default.
Il lavoro di adattamento ha richiesto quindi un intervento mirato componente per componente, verificando che ciascun elemento della piattaforma si comportasse correttamente anche letto da destra verso sinistra, un livello di attenzione che raramente viene richiesto in un progetto di intranet standard.
Parallelamente, la struttura complessiva della piattaforma è stata pensata per rispecchiare la natura istituzionale e formale del cliente.
Trattandosi di un’autorità di vigilanza bancaria, la home page include principalmente una sezione dedicata ai sondaggi interni, utile per raccogliere feedback strutturati dai dipendenti, insieme a una serie di banner informativi che ruotano periodicamente, con consigli e informazioni relative agli strumenti Microsoft in uso.
Insieme al cliente, abbiamo quindi costruito un tipo di intrattenimento informativo, più che un vero e proprio spazio di engagement sociale, coerente con la sobrietà istituzionale richiesta da un cliente di questo tipo.

Lettura invertita nelle funzionalità di intranet.ai
I risultati: una piattaforma finalmente stabile, popolata da molte mani
Nonostante le difficoltà attraversate, i primi segnali di utilizzo raccontano un buon livello di adozione iniziale.
Nei trenta giorni successivi al lancio, la piattaforma ha registrato circa 280 visualizzatori unici, un numero considerevole se si pensa che l’organico complessivo dell’istituzione si aggira proprio sulle 280 persone. Da questi risultati, si può dedurre che quasi l’intera popolazione aziendale ha avuto un contatto diretto con il nuovo strumento nel primo mese di vita.
Un elemento che ha probabilmente contribuito a questa rapida adozione è stato il coinvolgimento di numerosi editori interni. La struttura di governance distribuita ha permesso ai contenuti di crescere rapidamente grazie al lavoro combinato di più team contemporaneamente, invece di dipendere da un singolo punto di gestione centralizzato.
Vale la pena sottolineare come questo progetto rappresenti anche un caso particolare dal punto di vista della relazione con il cliente.
La scelta di lavorare a stretto contatto con il team ICT interno ha permesso di sfruttare al meglio la solidità dei siti costruiti con le componenti di intranet.ai, molto adatte a essere popolate rapidamente da più mani diverse una volta definita la struttura di base. Un modello di collaborazione molto utile per quei clienti dotati di competenze tecniche interne solide, specialmente in contesti istituzionali dove il controllo diretto sui processi digitali riveste un’importanza particolare.

Pagina dipartimentale nella intranet aziendale
Quali sono i prossimi passi?
Fin dalle fasi iniziali del progetto, il cliente aveva manifestato un interesse concreto verso l’introduzione di strumenti di ricerca intelligente all’interno della piattaforma. Questo tema resta quindi un argomento aperto per una fase successiva del progetto.
Inoltre, con l’intera popolazione aziendale già entrata in contatto con lo strumento nel primo mese di vita, la sfida successiva sarà trasformare questo primo contatto diffuso in un’abitudine quotidiana consolidata, sostenuta dal lavoro costante dei numerosi editori distribuiti tra i vari reparti dell’istituzione.
Costruire una piattaforma in una lingua con una logica di lettura invertita è un lavoro di adattamento che tocca ogni singolo componente visivo, e che richiede una forte collaborazione e attenzione ai dettagli.
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