SharePoint Classic vs Modern: quale scegliere?
Da quando è stato lanciato sul mercato, SharePoint Online si è molto evoluto e ancora oggi continua a evolversi, offrendo agli utenti nuove modalità per sfruttare appieno le potenzialità della piattaforma. L'esperienza moderna si caratterizza per interfacce reattive e configurabili, pensate per semplificare la gestione quotidiana dei contenuti.
Questa trasformazione mira a supportare una collaborazione sempre più fluida, integrando strumenti di automazione e servizi cloud, nonché strumenti avanzati di intelligenza artificiale, per semplificare ulteriormente il lavoro e velocizzare la produttività.
In questo articolo esploreremo come questo cambiamento possa trasformare il modo di lavorare, offrendo un ambiente digitale sempre più dinamico e intuitivo.
SharePoint Classic vs SharePoint Modern:
caratteristiche a confronto
I termini SharePoint Classic e SharePoint Modern si riferiscono alle due interfacce utente disponibili in SharePoint Online e nelle versioni più recenti di SharePoint on-premise (2019 e successive).
Non si tratta di due edizioni diverse di SharePoint, ma di due modalità di esperienza utente con differenze significative in termini di design, funzionalità e usabilità.
SharePoint Classic
L’esperienza “Classic” è la versione più tradizionale di SharePoint, ereditata dalle versioni precedenti di SharePoint Server (2013 e 2016) e disponibile ancora in SharePoint Online per ragioni di compatibilità.
È caratterizzata da:
- Un’interfaccia datata, più simile a un tradizionale sito web aziendale con layout rigidi.
- Pagine statiche con personalizzazioni basate su Master Pages e Page Layouts.
- Utilizzo intensivo di web part “legacy” e soluzioni basate su JavaScript e jQuery per personalizzazioni avanzate.
- Elenco e librerie documentali con una UI meno intuitiva, spesso dipendente da menu contestuali.
- Esperienza meno ottimizzata per dispositivi mobili, con limitate capacità responsive.
- Compatibilità con soluzioni custom sviluppate con SPFx o SharePoint Designer, che però richiedono manutenzione e aggiornamenti più complessi.
SharePoint Classic Library
SharePoint Modern
L’esperienza “Modern” è la modalità predefinita in SharePoint Online e in SharePoint Server 2019 e successive. È stata sviluppata per migliorare l’usabilità, la collaborazione e l’integrazione con Microsoft 365.
Le principali caratteristiche includono:
- Design più intuitivo e responsive, ottimizzato per dispositivi mobili e schermi di diverse dimensioni.
- Pagine dinamiche e facili da personalizzare grazie a un’interfaccia drag-and-drop.
- Nuove web part moderne, più flessibili e aggiornabili, con compatibilità con Microsoft 365 e Power Platform.
- Esperienza di gestione documentale migliorata, con supporto nativo a OneDrive Sync, Quick Edit, integrazione con Teams e versioning avanzato.
- Navigazione migliorata, grazie a strumenti come la mega navigation, gli hub site e la search experience potenziata con Microsoft Search.
- Migliore sicurezza e governance, con Microsoft Purview, etichette di riservatezza e controlli avanzati per la protezione dei dati.
SharePoint Modern Library
SharePoint Classic vs Modern: quale scegliere?
Se l’organizzazione utilizza ancora SharePoint on-premise 2016 o versioni precedenti, è probabile che l’esperienza sia principalmente “Classic”.
SharePoint Server 2019 supporta entrambi gli stili, ma Microsoft consiglia l’adozione della versione Modern per le nuove implementazioni.
SharePoint Online, invece, è ormai progettato per essere usato con la modalità Modern, anche se è possibile forzare la visualizzazione Classic per garantire compatibilità con soluzioni esistenti.
Sintetizzando, SharePoint Classic è un’interfaccia legacy, utile solo in contesti in cui sono necessarie personalizzazioni avanzate o compatibilità con vecchi sistemi. SharePoint Modern, invece, rappresenta il futuro della piattaforma, con una migliore user experience, maggiore integrazione con Microsoft 365 e strumenti più avanzati per la collaborazione.
SharePoint Modern experience vs Classic experience
SharePoint Classic vs Modern è un confronto che spesso emerge quando ci troviamo a lavorare o a progettare soluzioni nell’ambiente SharePoint di Microsoft.
Con l’espressione “Classic experience” si indica la modalità di SharePoint più tradizionale, presente da diverse versioni e caratterizzata da un’interfaccia formata principalmente da pagine con layout poco dinamici, liste e raccolte documenti con stili piuttosto statici, e una struttura in parte ispirata alle precedenti tecnologie Microsoft.
Al contrario, il riferimento “Modern experience” fa riferimento alla nuova esperienza introdotta da Microsoft in tempi più recenti, pensata per offrire un design più aggiornato, flessibile e reattivo, compatibile con dispositivi mobili e più in linea con le aspettative degli utenti di oggi.
Tuttavia, per comprendere a fondo cosa significhi adottare la modalità modern rispetto a quella classic, occorre analizzare i vari aspetti che differenziano le due esperienze, prendendo in considerazione interfaccia, funzionalità, potenzialità di personalizzazione e modalità d’uso.
1. Aspetto e User Experience
In primo luogo, la differenza più evidente tra classic e modern risiede nell’aspetto e nella user experience.
Le pagine di SharePoint Classic si basano su un layout a cui molti utenti Microsoft di lunga data erano abituati: menu piuttosto fitti, una spaziatura ridotta, e un’organizzazione dei contenuti che richiedeva talvolta competenze di sviluppo per essere modificata in modo profondo. Le raccolte documenti e le liste di dati, in questa versione, avevano un aspetto standard, con colonne e voci testuali che non sempre risultavano intuitivi se si desiderava effettuare analisi rapide o modifiche veloci.
Con la Modern experience, le pagine di SharePoint si presentano più pulite e reattive, con un design che si adatta facilmente a schermi di diverse dimensioni, incluse quelle degli smartphone. Le raccolte documenti e le liste hanno un’interfaccia più vicina a quella di OneDrive, permettendo un uso più fluido e l’aggiunta di colonne e filtri in maniera immediata. Inoltre, risulta semplificato il passaggio dalla visualizzazione elenco a quella griglia, che permette di modificare le informazioni direttamente in tabella, senza dover entrare in singole schermate di editing.
Esempio di raccolta documentale nella intranet con SharePoint Modern experience
2. Personalizzazione
Un altro elemento di confronto riguarda le potenzialità di personalizzazione.
SharePoint Classic offre grande libertà a chi è in grado di intervenire con codice personalizzato o di utilizzare strumenti avanzati come SharePoint Designer e pagine master. Nella modalità classic, gli sviluppatori SharePoint possono intervenire su CSS, JavaScript e layout di pagina in modo piuttosto capillare, costruendo soluzioni su misura. Tuttavia, questo tipo di intervento richiede competenze specifiche, e il rischio è di creare pagine poco responsive o non completamente compatibili con i futuri aggiornamenti della piattaforma.
La Modern experience, invece, riduce l’uso di customizzazioni profonde a favore di un set di web part pronte all’uso, graficamente coerenti e ottimizzate per la fruizione da qualunque dispositivo. Grazie a queste web part, possiamo aggiungere sezioni, immagini, documenti, notizie e altro ancora con un approccio più user-friendly e senza necessità di scrivere codice. Sebbene ciò possa sembrare un limite per chi desidera una flessibilità estrema, la verità è che riduce i rischi di incompatibilità e garantisce un’interfaccia più gradevole e immediata, sulla quale tutti gli utenti possono contribuire senza dover ricorrere a sviluppatori specializzati.
Utilizzo di web part nella intranet con SharePoint Modern experience
3. Integrazione
Un capitolo importante nell’analisi di SharePoint Modern vs Classic riguarda le funzionalità di integrazione.
Nella Modern experience troviamo un’integrazione nativa e profonda con Microsoft 365, che consente di inserire facilmente elementi come un feed di notizie di Viva Engage, i file di OneDrive e i canali di Microsoft Teams. Questo metodo trasversale incoraggia una collaborazione più dinamica, dove i contenuti di SharePoint possono essere collegati alle chat di Teams o alle riunioni virtuali, generando un flusso di lavoro fluido e centralizzato.
Nella versione Classic, l’integrazione è meno spontanea: risulta possibile comunque connettere alcuni servizi, ma occorre spesso configurare manualmente web part o aggiungere script.
Con la Modern experience, molte di queste operazioni diventano più intuitive, grazie a pulsanti e pannelli di configurazione che appaiono direttamente nell’interfaccia grafica.
Integrazione intranet SharePoint e Outlook
4. Liste e raccolte
Esiste poi una grande differenza su come liste e raccolte vengono gestite.
Nella Modern experience, le liste presentano interfacce più versatili, con possibilità di raggruppare, filtrare e creare viste personalizzate in modo rapido. In più, la funzionalità Quick Edit (o Modifica rapida) consente di modificare diverse righe simultaneamente e di visualizzare i risultati in tempo reale. Anche le raccolte documenti modern sono più vicine all’esperienza di OneDrive: trascinare e rilasciare file è più facile, e la navigazione risulta più intuitiva, con opzioni di raggruppamento e filtri che appaiono in modo fluido.
Nella modalità Classic, tali operazioni tendono a necessitare diversi clic, e l’interfaccia non risulta altrettanto “smart”.
Esempio di lista nella intranet con SharePoint Modern experience
5. Sites
Un’altra novità introdotta con la Modern experience è la presenza dei Modern Team Sites e dei Communication Sites, che rappresentano due tipologie di siti pensate per scopi diversi ma accomunate dalla stessa filosofia di design reattivo ed estendibile.
I Team Sites moderni sono creati appositamente per la collaborazione tra gruppi, possono essere associati a Microsoft Teams e includono funzioni come Planner per la gestione delle attività o la bacheca di Microsoft Viva.
I Communication Sites, d’altro canto, si rivolgono a un pubblico più ampio dell’organizzazione, permettendo di condividere notizie, eventi e contenuti a un numero elevato di utenti, con un layout accattivante e web part che valorizzano immagini, video e dati.
Esempio di Communication Site nella intranet con SharePoint Modern experience
6. Sicurezza
Sul versante della sicurezza non vi sono grandi differenze tra Classic e Modern, poiché entrambe le esperienze si basano sulle stesse fondamenta di SharePoint Online (o On-Premise) e quindi condividono impostazioni di controllo degli accessi, crittografia e conformità.
Tuttavia, l’adozione di siti e pagine modern tende a semplificare la gestione dei permessi e a rendere l’esperienza d’uso più uniforme, anche nel caso di aggiunta o rimozione di membri. Se poi consideriamo l’adozione di tecnologie come Microsoft Power Automate o Power Apps, la Modern experience diventa un vantaggio perché agevola l’utilizzo di web part e componenti pronti per connettere flussi di lavoro automatizzati ai nostri elenchi e raccolte.
Nella versione Classic, queste operazioni risultano più macchinose e spesso prevedono di ricorrere a codice personalizzato o a soluzioni di terze parti.
7. Migrazione
Un ulteriore tema da tenere presente è la migrazione di un sito esistente da classic a modern.
Se siamo proprietari o amministratori di un ambiente SharePoint datato, è probabile che ci chiediamo se convenga passare all’esperienza moderna. In genere, Microsoft incoraggia questa transizione proprio per garantire un’interfaccia più in linea con le aspettative attuali e un miglior supporto sui dispositivi mobili.
Tuttavia, una migrazione diretta potrebbe richiedere verifiche sui componenti personalizzati, sulle pagine master e sui temi grafici eventualmente impostati in passato.
Dovremo quindi valutare quali delle nostre personalizzazioni siano compatibili con l’ambiente modern e, se necessario, trovare alternative basate sulle web part moderne o su framework più recenti come lo SharePoint Framework (SPFx), nato proprio per estendere la Modern experience in modo sicuro e ufficialmente supportato. Molte aziende adottano un approccio graduale, creando nuovi siti in modalità Modern e lasciando a quelli più complessi, eventualmente ricchi di personalizzazioni, il tempo di essere rivisti e riorganizzati.
Questa strategia evita interruzioni o malfunzionamenti e consente di sfruttare gradualmente le nuove funzionalità. A ogni modo, se non dovessero esserci le competenze tecniche ad attuare una migrazione di questa portata, ci si può affidare al team di intranet.ai, che vanta una importante esperienza in materia avendo lavorato con aziende che oggi sfruttano appieno le potenzialità di un’esperienza moderna e rinnovata.
SharePoint Classic vs Modern:
visualizzazione e pagine
Il confronto tra Classic View e Modern View in SharePoint non è solo una questione estetica, ma ha implicazioni significative sulla gestione dei contenuti, sulla collaborazione e sulla manutenzione della piattaforma.
La Classic View si distingue per la presenza del Ribbon, un’interfaccia con numerosi comandi concentrati in barre degli strumenti fisse, mentre la Modern View utilizza menu contestuali più intuitivi, che appaiono solo quando necessari, riducendo l’ingombro visivo e semplificando l’esperienza utente.
Un altro aspetto rilevante è la gestione dei siti.
La Modern View offre modelli predefiniti, come i Team Sites e i Communication Sites, con layout già ottimizzati per dispositivi mobili e strumenti di collaborazione integrati. In questo modo, si rende più rapida la creazione di nuove aree di lavoro rispetto alla Classic View, che spesso richiedeva personalizzazioni manuali più complesse.
Dal punto di vista della manutenzione e degli aggiornamenti, la Modern View è direttamente supportata da Microsoft, con aggiornamenti continui che migliorano l’usabilità e la sicurezza. Al contrario, le soluzioni sviluppate in Classic View con codice personalizzato potrebbero richiedere revisioni periodiche per mantenere la compatibilità con le nuove versioni di SharePoint Online, rendendo la gestione più onerosa nel tempo.
Infine, la Modern View rappresenta la direzione futura di Microsoft, con un’esperienza più fluida, maggiori possibilità di integrazione con Microsoft 365 e un impatto minore in termini di manutenzione. Come già spiegato, sebbene le organizzazioni con estensioni personalizzate sviluppate in Classic View possano essere restie a una migrazione immediata, è chiaro che la transizione a Modern è la scelta più strategica per garantire scalabilità, supporto e aggiornamenti costanti.
Passando alle pagine di SharePoint, invece, queste svolgono un ruolo fondamentale nella gestione di informazioni e documenti, influenzando l'efficacia della comunicazione interna e della collaborazione aziendale.
Con l’introduzione delle Modern Pages, Microsoft ha rivoluzionato il concetto di struttura e personalizzazione rispetto alle tradizionali Classic Pages.
Le Modern Pages abbandonano il vecchio schema basato su pagine master e layout statici, introducendo un sistema modulare con sezioni flessibili e web part dinamiche, gestibili senza conoscenze di programmazione. Questo permette di aggiornare contenuti tramite drag-and-drop e pannelli intuitivi, rendendo più accessibile la creazione di pagine anche per utenti non tecnici.
Un altro vantaggio delle Modern Pages è la velocità di caricamento ottimizzata, grazie all’infrastruttura cloud di Microsoft 365, che assicura una distribuzione efficiente dei contenuti su scala globale.
Le web part moderne, inoltre, offrono funzionalità più avanzate rispetto a quelle classiche, consentendo di integrare facilmente contenuti multimediali, feed aziendali e strumenti interattivi, senza dover intervenire su codice o configurazioni complesse. Questo sistema migliora la collaborazione e il versionamento, facilitando la gestione dei permessi e la condivisione dei contenuti all'interno di team di lavoro.
Anche in questo ambito, sul lungo periodo, la scelta tra Classic e Modern Pages può incidere sulla sostenibilità tecnologica della piattaforma.
Microsoft aggiorna costantemente le Modern Pages, introducendo nuove web part e funzionalità innovative, mentre le Classic Pages ricevono solo aggiornamenti di compatibilità, senza evoluzioni significative. Chi continua a utilizzare le pagine classiche rischia di trovarsi con un'infrastruttura sempre più statica, meno integrata con i nuovi strumenti di collaborazione. Optare per le Modern Pages significa invece adottare un modello flessibile e in continua evoluzione, in grado di adattarsi alle esigenze future del digital workplace.
Esempio di pagina intranet con SharePoint Modern experience
Classic vs Modern SharePoint team sites
In passato, i Classic Team Sites rappresentavano il fulcro della condivisione aziendale, consentendo di conservare documenti, gestire elenchi e strutturare permessi dettagliati.
Tuttavia, con l’introduzione della Modern Experience, Microsoft ha trasformato SharePoint in uno strumento più versatile e intuitivo, con un'interfaccia rinnovata, una maggiore integrazione con Teams e un miglior supporto per dispositivi mobili.
Nei Classic Team Sites, l’interfaccia è più rigida e meno adattabile, con un menu verticale fisso e una home page statica che mostra raccolte documenti, elenchi e annunci. Ogni modifica richiede personalizzazioni di codice o l’utilizzo di strumenti avanzati come SharePoint Designer, rendendo la manutenzione più complessa. Inoltre, l’integrazione con altri servizi Microsoft è più limitata: la condivisione con utenti esterni e l’uso di strumenti di messaggistica avanzati richiedono configurazioni manuali e passaggi aggiuntivi.
I Modern Team Sites, invece, si collegano direttamente a un Microsoft 365 Group, generando automaticamente un ambiente completo con:
- Gruppo di sicurezza, per la gestione centralizzata degli utenti;
- Casella di posta condivisa per le comunicazioni interne;
- Calendario integrato, sincronizzato con Outlook;
- OneNote, per prendere appunti e condividere informazioni rapidamente.
Questa struttura permette una gestione più semplice e una collaborazione più efficace. Ogni sito moderno include una home page interattiva, con web part personalizzabili che possono essere aggiunte o rimosse con un clic, senza necessità di scrivere codice. In questo modo, si possono creare con facilità sezioni informative, raccolte di immagini, feed di notizie e altri contenuti dinamici.
A livello di esperienza utente e compatibilità mobile, i Modern Team Sites sono progettati per funzionare su qualsiasi dispositivo. Il layout si adatta automaticamente a schermi di diverse dimensioni, facilitando l’accesso ai documenti e alle attività anche da smartphone o tablet. Nei Classic Team Sites, invece, la fruizione da mobile è spesso problematica: molte pagine non sono ottimizzate e richiedono interventi di design per migliorare la visualizzazione.
Inoltre, i Modern Team Sites si integrano direttamente con Microsoft Teams, creando un collegamento tra file, conversazioni e progetti. In un Classic Team Site, questa integrazione non è nativa e necessita di configurazioni manuali, con il rischio di disallineamenti tra i file archiviati e le comunicazioni dei team.
Personalizzare un modern SharePoint team site
Per ciò che concerne la collaborazione in tempo reale, i Modern Team Sites migliorano la collaborazione grazie a funzionalità avanzate di co-authoring: più utenti possono modificare contemporaneamente file Word, Excel o PowerPoint direttamente online, con aggiornamenti in tempo reale e una cronologia delle versioni sempre accessibile. Nei Classic Team Sites, il versionamento è meno intuitivo e le modifiche simultanee ai documenti possono creare conflitti tra utenti.
La ricerca dei contenuti nei siti moderni è più efficiente grazie a filtri dinamici che si aggiornano automaticamente. Questo riduce il tempo necessario per trovare informazioni all’interno di elenchi e raccolte documenti.
Andiamo a riepilogare nella seguente tabella le differenze chiave tra le due “ere” di siti SharePoint:
| Caratteristica | Classic Team Site | Modern Team Site |
| Interfaccia | Layout rigido, menu verticali, stile datato | Design moderno, più intuitivo e adattabile |
| Personalizzazione | Richiede codice e SharePoint Designer | Web part configurabili senza codice |
| Accesso mobile | Pagine non ottimizzate per dispositivi mobili | Layout responsivo per ogni schermo |
| Integrazione con Microsoft 365 | Limitata, configurazioni manuali necessarie | Nativa con Teams, OneDrive e Outlook |
| Gestione permessi | Dettagliata ma complessa, rischio errori | Più intuitiva, basata su Microsoft 365 Group e Microsoft Entra ID |
| Collaborazione | Versionamento manuale, co-authoring limitato | Co-authoring in tempo reale con cronologia |
| Ricerca contenuti | Strumenti di ricerca meno avanzati | Filtri dinamici e ricerca più veloce |
Inoltre, nei Modern Team Sites, è possibile automatizzare i flussi di lavoro grazie all’integrazione con Power Automate e Power Apps. Questo consente di semplificare attività ripetitive, come la gestione di approvazioni o notifiche automatiche, riducendo l’intervento manuale.
Ad esempio, si possono configurare regole che attivano un flusso di lavoro quando viene caricato un nuovo documento o quando viene aggiornato un elenco, migliorando la produttività del team.
Nei Classic Team Sites, l’automazione richiede codice personalizzato o strumenti aggiuntivi, rendendo più complessa l’implementazione di processi avanzati.
Giuseppe Marchi
Microsoft MVP per SharePoint e Microsoft 365 dal 2010.
Giuseppe è il fondatore di intranet.ai e uno dei massimi esperti in Italia per tutto ciò che riguarda Microsoft 365. Da anni, aiuta le aziende a creare il proprio ambiente di lavoro digitale sul cloud di Microsoft, curando l'esperienza delle persone.
Organizza eventi mensili online per aggiornare i clienti sulle novità di Microsoft 365 e aiutarli a ottenere il massimo dal loro digital workplace.
FAQ su SharePoint Classic vs Modern
Qual è la differenza principale tra SharePoint Classic e SharePoint Modern?
Classic è un'interfaccia legacy con layout rigidi e personalizzazioni basate su codice, mentre Modern offre un design responsivo, web part configurabili e integrazione nativa con Microsoft 365.
SharePoint Classic verrà dismesso?
Microsoft non ha annunciato una dismissione ufficiale, ma Classic non riceve più aggiornamenti evolutivi. È consigliabile migrare a Modern per garantire compatibilità e supporto continuo.
È possibile usare SharePoint Classic e Modern contemporaneamente?
Sì, in SharePoint Online è possibile forzare la visualizzazione Classic per garantire compatibilità con soluzioni esistenti, pur avendo Modern come modalità predefinita.
Cosa sono i Communication Sites e i Modern Team Sites?
Sono due tipologie di siti Modern: i Team Sites sono pensati per la collaborazione tra gruppi ristretti, i Communication Sites per condividere contenuti con un pubblico aziendale più ampio.
È necessario saper programmare per usare SharePoint Modern?
No. Le web part moderne permettono di creare e personalizzare pagine tramite drag-and-drop, senza scrivere codice.
Come avviene la migrazione da Classic a Modern?
Si consiglia un approccio graduale: creare i nuovi siti in modalità Modern e rivedere progressivamente quelli esistenti, verificando la compatibilità delle personalizzazioni con l'ambiente moderno.
Continua a leggere
Consulenza SharePoint: perché scegliere intranet.ai?

Vediamo chi sono i consulenti di SharePoint Online, per capire perché conviene affidarsi ai loro servizi e come scegliere i giusti esperti.
Intranet aziendale: cos'è, esempi e 20 idee per migliorarla

Vediamo cos'è una intranet aziendale e le nostre 20 idee per migliorarla, ottimizzando i processi interni e la comunicazione tra colleghi.
Microsoft 365 Copilot: cos’è, pricing e funzionalità

Vediamo cos’è e perché investire in Microsoft 365 Copilot, una delle tecnologie più potenti per migliorare la produttività quotidiana.